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Il metodo Tisanoreica

Il metodo Tisanoreica

Il metodo Tisanoreica® è uno strumento che nelle mani esperte di medici e professionisti viene perfettamente modulato e personalizzato per
ottenere il dimagrimento nel rispetto del benessere e delle caratteristiche individuali della persona.

Quando si inizia un percorso dieta con Tisanoreica si eliminano completamente gli zuccheri e i grassi, ma si nutre il corpo e la massa muscolare con proteine pure (che contengono tutti gli aminoacidi essenziali), sali minerali e vitamine impedendo l’effetto “carestia”.

Il nostro organismo non va più ad abbassare il consumo di energia ma non ricevendo più né carboidrati né grassi, sarà costretto a ricorrere alle proprie riserve. Questo meccanismo viene chiamato “Chetosi”.

Il programma si sviluppa in due fasi, per ciascuna delle quali si combinano sinergicamente gli Alimenti della Tisanoreica, le Pietanze e gli Estratti, rispettando il fabbisogno prestabilito.

PAT (Porzione Alimentare Tisanoreica®)

Il PAT è l’unità di misura per definire la quantità di aminoacidi e fitoestratti contenuti in ciascuna Pietanza Tisanoreica con Attivatore. Avendo definito il bisogno di aminoacidi in 72 gr in fase intensiva e in 36 gr in fase di stabilizzazione (salvo diverso parere del medico), si è reso necessario identificare un’unità di misura che, al di là del peso variabile a seconda delle confezioni, sia in grado di “quantiticare” la “porzione” di aminoacidi che si va a integrare con i vari Preparati. A questo scopo, è nato il P.A.T., acronimo per “Porzione Alimentare Tisanoreìca’ che corrisponde a 1/4 della porzione giornaliera in fase intensiva: 18 gr.

In ogni confezione di Preparati Tisanoreica si trova indicato il numero di P.A.T., un dato che semplifica enormemente la “contabilità” degli aminoacidi da assumere quotidianamente. Ecco dunque che, in fase intensiva, ci nutriremo con 4 P.A.T , mentre in fase di stabilizzazione con 2 P.A.T.

Se è vero che la maggior parte dei Preparati Tisanoreica “valgono” 1 P.A.T , ci sono peraltro alcuni Preparati che ne presentano o in più, o in meno: i Fusilli Tisanoreica, ad esempio, valgono 2 P.A.T, le Barrette solo 1/2, mentre le Salse hanno un contenuto di aminoacidi tanto trascurabile da far valutare il proprio P.A.T. pari a zero.

Poiché, in condizioni normali, il nostro organismo riesce ad assimilare bene una certa quantità di aminoacidi e non di più, non è consigliato assumere più di due P.A.T . per volta. Se alcune ricette, come per esempio le crèpes Tisanoreica (dolci o salate che siano), prevedono più di 2 P.A.T., è opportuno trazionarne l’assunzione in due pasti successivi, con un intervallo di almeno due ore.

Il concetto di P.A.T. è estremamente semplice e utile. Con un pò di pratica, chiunque sarà in grado di crearsi un appetitoso menu giornaliero, personalizzato secondo gusti e inclinazioni.

Un PAT equivale, per la maggior parte dei gusti, ad una Pietanza Tisanoreica (in ogni scatola è riportato il valore in PAT/Pietanza) In questo modo si può seguire correttamente la Tisanoreica, calcolando rapidamente la quantità di PAT utilizzati anche quando si libera la fantasia per elaborare saporite ricette miscelando più gusti assieme.

LE TRE FASI DELLA DIETA TISANOREICA®

PRIMA FASE: TISANOREICA INTENSIVA

In questa prima fase, vengono sospesi quasi completamente gli zuccheri, sia lenti che veloci, l’alcol e i grassi, mentre vengono assunti generalmente 4 P.A.T. al giorno (18 gr di proteine ciascuno). Poiché l’apporto di zuccheri e grassi è praticamente nullo, mentre al contrario la massa muscolare continua a ricevere nutrimento, l’organismo non potrà più abbassare il metabolismo di base e sarà costretto – dopo aver bruciato, in circa due giorni, la quantità di zuccheri immagazzinati nel fegato e nei muscoli (glicogeno) – a ricorrere alle proprie scorte: i grassi corporei.

Se normalmente, in presenza di glucosio, i grassi seguono una certa via metabolica, in assenza di zuccheri devono imboccare il percorso metabolico alternativo noto come “chetogenesi’. Ricordiamo che i corpi chetonici sono particolarmente importanti per il Sistema Nervoso Centrale, che lì può utilizzare a scopo energetico in sostituzione degli zuccheri che, in condizioni normali, rappresentano l’unica fonte di energia.

La chetosi può essere paragonata a un treno, che parte pian piano e che va progressivamente in accelerazione, Nel contempo, altrettanto progressivamente diminuisce il peso corporeo. Durante questo periodo, si potranno assumere solamente gli Alimenti Tisanoreica (Preparati ed Estratti), carne, pesce e verdure, preferibilmente verdi. È fondamentale che non vengano assolutamente introdotti nè zuccheri, nè alcol, pena l’arresto immediato della chetosi. Basterebbe, ad esempio, una semplice mela, cibo in sé certo non ingrassante, per bloccare l’intero processo.

Al momento dell’entrata in chetosi, è possibile avvertire mal di testa o un senso generalizzato di stanchezza, cui si può ovviare con l’aiuto dell’Estrattolisanoreica 13 tonico. Una volta entrati in chetosi, la sensazione di fame diventerà molto blanda, ci si sentirà particolarmente euforici e pieni di energia e potrà magari anche succedere di essere tentati di “saltare” uno o più Preparati Tisanoreica, contando in un dimagrimento più rapido. Un comportamento di questo tipo sarebbe profondamente errato e addirittura nocivo, in quanto si farebbe mancare nutrimento alla massa magra e si darebbe modo al corpo di abbassare il metabolismo di base.

Durante la fase Tisanoreica intensiva viene, infine, messo a riposo il pancreas. Un evento davvero importante, in quanto quest’organo – a causa di un’alimentazione ricca di carboidrati sempre più raffinati (zucchero, pane bianco, pasta) – è ogni giorno sottoposto a un superlavoro, che lo costringe a produrre una grande quantità di insulina al fine di riportare alla normalità il valore della glicemia nel sangue. Con un’assunzione esagerata di carboidrati, in particolare di quelli veloci, il pancreas tende, per così dire, ad “andare in tilt” e a produrre più insulina di quanto non sarebbe necessario, portando i valori di glicemia al di sotto della norma

La conseguenza è che il corpo si trova in carenza di zuccheri e deve fronteggiare, il più delle volte, di nuovo lo stimolo della fame (la cosiddetta ‘fame nervosa”). Una rinnovata assunzione di zuccheri, quando in circolo c’è troppa insulina, porta a ingrassare, perché l’insulina è l’ormone che stimola la lipogenesi.

E a proposito di “fame nervosa’: spesso si sente dire che dimagrire e mangiare meno è solo una questione dì volontà e di impegno.

Ma siamo sicuri che sia proprio così? Non è possibile che esistano cibi o ingredienti che, anziché sfamarci, stimolino ulteriormente l’appetito? Per cercare di far luce su questo tema, è necessario approfondire i concetti di insulina e di indice glicemico.

L’insulina è un ormone prodotto dal pancreas che funge da regolatore, permettendo di abbassare il tasso di zucchero nel sangue (glicemia). L’insulina smaltisce l’eccesso di zuccheri facendolo penetrare nelle cellule, che se ne servono come fonte d’energia. Se però il corpo, in quel momento, non richiede energia (perché a riposo o perché, semplicemente, è troppa, tutta in una volta), l’eccesso di zuccheri viene fatto penetrare nelle cellule adipose e trasformato in grassi di riserva.

L’indice glicemico ci dice a sua volta a quale velocità un alimento fa aumentare il tasso di zucchero nel sangue. Più l’indice glicemico sarà elevato, più velocemente si alzerà la glicemia. Di conseguenza, il pancreas sarà costretto a produrre insulina per farlo velocemente calare.

L’abbassamento improvviso della glicemia nel sangue crea senso di fame, e il ciclo si chiude con il desiderio di nuovi carboidrati e grassi. Ecco dunque che, più un alimento ha un indice glicemico alto, più causa un repentino innalzamento e abbassamento della glicemia, con conseguente senso di fame e “stoccaggio” di grassi.

Ma com’è possibile che la natura abbia fatto un errore tanto grave?

In realtà, originariamente non vi è nessun errore: gli alimenti consumati così come Madre Natura li prepara, generalmente non presentano indici glicemici alti. La responsabilità è tutta delle improprie manipolazioni umane, che tendono a raffinare il carboidrato, separandolo da altri componenti presenti nella materia prima, in modo particolare dalle fibre. Pensiamo al pane bianco, che viene prima privato della crusca (fibra) e poi cotto. Oppure allo zucchero raffinato o, ancora, al riso brillato. Un tempo, tutto il lavoro di “elaborazione” del carboidrato era compito esclusivo del nostro organismo.

Oggi invece, in un certo senso, la digestione di questi alimenti altamente raffinati non comincia più in bocca, ma direttamente nella fabbrica, o addirittura nelle nostre pentole (la carota cruda ha un indice glicemico più basso della carota cotta e un’arancia intera ha un indice glicemico più basso del succo spremuto, specie se filtrato). Immettendo dunque carboidrati “predigeriti’ si induce un più rapido assorbimento e un conseguente, veloce aumento del tasso di zucchero nel sangue.

Analizzando gli indici glicemici di diversi alimenti, c’è da restare sorpresi nel vedere come si innalzino passando dal pane integrale al pane bianco. o dal riso integrale al riso brillato, su su, fino al riso soffiato. Se pensiamo a queste lavorazioni come a ‘predigestioni’ sarà tutto più chiaro.

ESEMPIO DI MENÙ TISANOREICA® INTENSIVA (4 Pietanze Tisanoreica, equivalenti a 4 PAT, al giorno)

COLAZIONE • una/due tazze di caffè o tè con dolcificante (solo aspartame) • una Pietanza Tisanoreica (1 PAT)

PRANZO (pranzo e cena possono essere invertiti) • verdura cotta o cruda a volontà a scelta fra: asparagi, belga, bietole, broccoli, cavolfiore, cetrioli, crescione, finocchio, funghi coltivati, germogli di soia, lattuga, melanzane, porri, radicchio, ravanelli, rucola, scarola, sedano, spinaci, verza, zucchine • una Pietanza Tisanoreica (1 PAT) • tonno (1 scatoletta) oppure un uovo (eventualmente da abbinare alla verdura per formare un’insalatona)

SPUNTINO DEL POMERIGGIO • una o due tazze di caffè o tè con dolcificante (solo aspartame) • una Pietanza Tisanoreica (1 PAT)

CENA • una Pietanza Tisanoreica (1 PAT) • verdura cotta o cruda volontà • un piatto a scelta tra:  – 100 gr di carne privata del grasso visibile (coniglio, manzo, pollo, puledro, tacchino, vitello)  – 200 grammi di pesce pulito e al netto degli scarti, escludendo trota, pesce spada, salmone; in alternativa al pesce di lisca, si possono consumare crostacei e molluschi (aragosta, astice, cozze, gamberi, scampi, seppie, vongole…)  – 60 grammi di affettato (bresaola, carpaccio, prosciutto crudo sgrassato)  – 1 uovo

SECONDA FASE: TISANOREICA DI STABILIZZAZIONE

Eccoci dunque alla seconda fase, detta “di stabilizzazione’: che non è certo meno importante di quella intensiva. Se nella fase intensiva si era ottenuto il sensibile e auspicato dimagrimento, ora, in questa fase, bisogna far comprendere all’organismo che questo è il nuovo peso corporeo e che è fondamentale riuscire a ‘fissarlo’.

Ecco dunque che si assumono ancora 2 P.AT. al giorno, ma vengono anche reintrodotti, in maniera graduale, carboidrati a basso indice glicemico (pane e pasta, meglio se integrali) e i grassi, facendo così ripartire il pancreas, dolcemente, dopo il periodo di riposo. In questo modo, quest’organo si risveglia”: un po’ come quando si resetta il computer dopo un crash di sistema, per ripristinarne il corretto funzionamento.

Si tratta di una fase davvero molto importante che, più dura, meglio aiuta a consolidare il peso raggiunto. È anche evidente che, in questo periodo, devono essere rigorosamente evitati alimenti ad alto indice glicemico, primi fra tutti alcol, zuccheri puri e frutta.

ESEMPIO DI MENÙ TISANOREICA® DI STABILIZZAZIONE (2 Pietanze Tisanoreica, equivalenti a 2 PAT, al giorno)

COLAZIONE • una/due tazze di caffè o tè con dolcificante (solo aspartame) • una Pietanza Tisanoreica (1 PAT)

PRANZO (pranzo e cena possono essere invertiti) • verdura cotta o cruda a volontà a scelta fra: asparagi, belga, bietole, broccoli, cavolfiore, cetrioli, crescione, finocchio, funghi coltivati, germogli di soia, lattuga, melanzane, porri, radicchio, ravanelli, rucola, scarola, sedano, spinaci, verza, zucchine • un piatto a scelta tra:  – 100 gr di carne privata del grasso visibile (coniglio, manzo, pollo, puledro, tacchino, vitello)  – 200 grammi di pesce pulito e al netto degli scarti, escludendo trota, pesce spada, salmone; in alternativa al pesce di lisca, si possono consumare crostacei e molluschi (aragosta, astice, cozze, gamberi, scampi, seppie, vongole…)  – 60 grammi di affettato (bresaola, carpaccio, prosciutto crudo sgrassato)  – 60 grammi di formaggio grana  – 1 uovo

SPUNTINO DEL POMERIGGIO • una o due tazze di caffè o tè con dolcificante (solo aspartame) • una Pietanza Tisanoreica (1 PAT)

CENA • un piatto a scelta tra:  – 50/80 gr di pasta o riso (preferendo cereali non raffinati: prodotti integrali, di farro, di kamut, orzo…)  – 100/150 gr di minestrone • verdura cotta o cruda volontà • un piatto a scelta tra:  – 100 gr di carne privata del grasso visibile (coniglio, manzo, pollo, puledro, tacchino, vitello)  – 200 grammi di pesce pulito e al netto degli scarti, escludendo trota, pesce spada, salmone; in alternativa al pesce di lisca, si possono consumare crostacei e molluschi (aragosta, astice, cozze, gamberi, scampi, seppie, vongole…)  – 60 grammi di affettato (bresaola, carpaccio, prosciutto crudo sgrassato)  – 60 grammi di formaggio grana  – 1 uovo

TERZA FASE: DI MANTENIMENTO

A questo punto, come si suoi dire, il più è fatto. Si è riusciti a dimagrire, si è riusciti a stabilizzarsi nel “peso forma’: adesso basta fare solo un pò di attenzione, non dimenticando la regola aurea: volersi bene. In questa fase, rientra in gioco a dieta equilibrata, che richiede il calcolo delle calorie necessarie per mantenere il peso raggiunto. Una dieta che deve puntare non solo sulle giuste quantità, ma anche e soprattutto sulla qualità della calorie da assumere: nell’alimentazione, non è vero che una caloria vale l’altra.

Questa fase è molto importante perché la Dieta Tisanoreica, pur non comportando l’effetto yo-yo” con perdita di massa magra, non può e non deve essere considerata come un ‘vaccino” contro l’obesità. È dunque opportuno restare in contatto col proprio medico nutrizionista, consultandolo almeno due volte all’anno. Saranno occasioni per entrare in uno stato di maggiore consapevolezza e responsabilità verso sé stessi, e anche verso gli altri. Durante questa fase, si consiglia l’uso dell’Estratto Tisanoreica 21 snellente, che aiuta a mantenere la linea, tenendo sotto controllo l’appetito e depurando l’organismo.

DURATA DELLE TRE FASI

Le prime due fasi, intensiva e di stabilizzazione, hanno un’uguale durata e il loro protrarsi nel tempo dipende dal peso che si vuole perdere. È comunque importante sapere che, se possibile, sarebbe meglio portare a termine il dimagrimento in una sola volta, senza “entrare e uscire” dalla chetosi: tanto più spesso questo avviene, tanto più l’organismo si abitua a questa situazione, aumentando dì conseguenza la resistenza dei grassi. Sarà il medico, a questo punto, che dovrà valutare con saggezza e competenza benefici e svantaggi di un protrarsi della fase intensiva.

Durante entrambe le fasi, si consiglia vivamente di assumere potassio, un multivitaminico senza zuccheri e di bere in abbondanza.

“La Tisanoreica del giorno dopo” Ecco un piccolo trucco per non riprendere peso quando ‘si sgarra’ Una volta raggiunto il peso ideale, possiamo anche concederci qualche (raro) eccesso, nel qual caso limportante è porvi prontamente rimedio!

Se ad esempio, durante una cena, eccediamo con le calorie, potremo rimediare al “disastro”, attuando il regime della fase intensiva nei tre pasti successivi, Infatti, poiché i grassi necessitano di zuccheri per fissarsi (in quanto questi stimolano l’insulina, che fa entrare i grassi nelle cellule adipose), non introducendone nella dieta nei tre pasti successivi, non sarà loro concessa alcuna possibilità di fare danno. Immaginiamo di regalarci, questa sera, una cena sostanziosa. Domani mattina faremo colazione con un P.A.T. e un caffè con dolcificante; per pranzo assumeremo un altro P.A.T., accompagnato da carne o pesce e verdura, e la stessa cosa faremo alla sera.

Dal giorno dopo, potremo introdurre nuovamente nel nostro menu carboidrati, con la coscienza tranquilla di aver eliminato le calorie della sera precedente. In questo modo, avremo scongiurato di ingrassare ma non saremo entrati in chetosi, tenendocela buona per quando sarà necessado (se mai ancora lo sarà) dimagrire.

N.B.: questo trucchetto è da utilizzarsi soltanto una volta terminata la fase intensiva e di stabilizzazione!

CONSIGLI ALIMENTARI IN TISANOREICA®

Il Metodo Tisanoreica non è una “dieta fai da te”, ma è un percorso di dimagrimento, personalizzato e guidato con l’assistenza di medici e professionisti in ragione delle caratteristiche ed esigenze particolari di ciascun individuo. Per ottenere i risultati desiderati è importante però rispettare scrupolosamente le regole che sono alla base della Tisanoreica.

• DURATA: rispettare i tempi del programma stabiliti dal medico in base alla situazione personale.

• COTTURE consigliate per carne e pesce sono al vapore o alla griglia.

• CONDIMENTI consigliati sono: sale, pepe, spezie, erbe aromatiche, salsa di soia salata, aceto di mele (evitare quello di vino), limone, olio extra vergine di oliva, olio di girasole, di sesamo ma sempre da spremitura a freddo (2 cucchiai da minestra al giorno).

• IDRATARSI bevendo almeno 2 litri di acqua durante la giornata.

• INTEGRATORI: consigliato l’utilizzo di un integratore di Potassio Magnesio senza zucchero o di multivitaminico.

• DOLCIFICANTI: assumere solo aspartame.

• ELIMINARE TASSATIVAMENTE I CARBOIDRATI IN FASE INTENSIVA:  – pasta, pane, riso, polenta, pizza, biscotti, (e tutto quello che contiene farina, leggendo le tabelle nutrizionali di ciò che si acquista)  – patate, frutta, miele, legumi (soia, fagioli, piselli, lenticchie…), mais, carote, rape  – vino, alcolici e superalcolici  – ogni fonte di zucchero in generale poiché, anche se in dosi minime, lo zucchero può vanificare il risultato; ricordare che è presente anche nei succhi di frutta, nelle bevande gassate, bevande alla frutta o tipo Cola, caramelle, gomme…

• ZUCCHERI “LIGHT” verificare la presenza di zucchero o dolcificanti nei prodotti con dicitura “Light”, “senza zucchero”, “dietetico”: NON possono essere usati quelli che nella tabella nutrizionale hanno i suffissi -osio o -olo (fruttosio, mannitolo…).

• DOSE GIORNALIERA: 4 PAT in fase intensiva, 2 PAT in stabilizzazione. NON ridurre le dosi consigliate perchè le Pietanze servono a mantenere intatta e tonificata la massa magra del corpo (muscoli, pelle…); assumerne meno non significa dimagrire più velocemente, ma anzi, rallentare il dimagrimento.

• BARRETTE e CEREALI TISANOREICA NON usare in fase intensiva, perchè contengono una fonte di carboidrati; consumare 1 sola porzione al giorno solo in fase di stabilizzazione o post-dieta.

E DOPO LA DIETA TISANOREICA?

Tisanoreica Style: l’alimentazione per tutta la vita. Per non essere sempre a dieta, ma rimanere sempre in forma.

“E’ fondamentale che il protocollo della Dieta Tisanoreica sia percepito non tanto e non solo come un programma di dimagrimento, bensì come un percorso che porta il paziente a una nuova consapevolezza: la necessità di prendersi cura di sé. L’utilizzo degli Estratti d’Erbe Tisanoreica aiuta questa gestualità. Imparare a prendersi cura consapevolmente del proprio fegato, dei propri reni, dei propri ormoni è vitale per la persona/paziente, che comincia in tal modo a percepirsi come maestro delle singole pari e del tutto che è il suo corpo”. (Dal libro di G.Luca Mech)