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Lo zucchero nascosto

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LO ZUCCHERO NASCOSTO

 

Molto spesso pensiamo che per eliminare lo zucchero basta eliminare qualche bibita gassata o lo zucchero del caffè. Ma in commercio esistono degli alimenti insospettabili che contengono molti zuccheri. Questi alimenti sono assolutamente da tenere sotto controllo se vogliamo abbassare le dosi giornaliere di zucchero o se stiamo seguendo una dieta priva di esso.

La nostra pasta può contenerne vari cucchiaini di zucchero. Pensiamo inoltre a cosa facciamo spesso e volentieri per togliere l’acido alla nostra salsa di pomodoro? Aggiungiamo un cucchiaino di zucchero…Infatti le conserve di pomodoro, sopratutto quelle pronte sono in genere una buona fonte di zuccheri nascosti, ne hanno tra i 6 ed i 12, quasi come mangiarsi una fetta di torta!!

Spesso nel pane industriale viene aggiunto lo zucchero e il pane in cassetta di certe marche può contenere fino a mezzo cucchiaino per fetta.

Il prosciutto cotto? Ebbene si! Prosciutto cotto, mortadella e altri salumi nascondono lo zucchero. Immaginiamo un bel tramezzino al cotto, o una focaccina con la mortadella, ed ecco che – oltre a tutto il resto – un paio di cucchiaini non ce li toglie nessuno.

Nei gustosi Wurstel lo zucchero nascosto è praticamente una garanzia.

Cosa c’è di più innocuo di un’insalata? Probabilmente nulla, se è scondita. Il condimento, invece, oltre che i grassi può nascondere gli zuccheri. Non si parla qui di un sano olio d’oliva con aceto (non balsamico, che è zuccherato!), ma di quelle salse pronte, sempre più varie e popolari nei nostri supermercati: possono nascondere fino a 7 gr di zucchero per porzione.
Oggi siamo sempre più attirati da etichette con indicato «low-fat», ossia a basso contenuto di grassi, o da cibi «dietetici» che nascondono spesso paradossalmente dello zucchero aggiuntivo che serve proprio a intensificarne il sapore e l’appetibilità e per aggiungere corpo e consistenza al posto dei grassi.
Parlando di condimenti non dimentichiamoci che un cucchiaio di ketchup, contiene 1 cucchiaino di zucchero! Anche maionese e senape non scherzano…

I cibi surgelati quali minestroni, zuppe, Puré ne sono spesso ricchi. Lo zucchero, infatti, viene adoperato come addensante, in grado di contribuire alla consistenza di certi prodotti.

Le bibite gassate dolci, lo sappiamo, sono molto zuccherate (una lattina contiene in media 6 cucchiaini di zucchero!).
Bere una lattina intera della più famosa “bevanda mondiale” (evitiamone il nome) durante il pasto è pari a mangiare una fetta di torta al termine del pranzo!

Anche succhi di frutta, frullati, benché più sani, hanno spesso un alto contenuto di zucchero aggiunto.

L’alcool nè contiene molto, naturalmente lo sappiamo, ma troppo spesso facciamo finta di niente.
Vino e birra contengono zuccheri, ma il top sono i liquori dolci: dai 10 ai 20 grammi a bicchierino!

Lo zucchero “nascosto” nei cibi che compri al supermercato, come il pane o le salse, è usato come conservante o per migliorare il sapore.

Quali sono dunque gli ingredienti a cui dobbiamo stare all’occhio nelle etichette?

Leggere le etichette dei cibi confezionati può diventare una vera impresa, non è affatto semplice.

La lista degli ingredienti il più delle volte è lunga e ricca di nomi sconosciuti.

Un esempio è quello degli edulcoranti: le aziende utilizzano circa 40 diverse sostanze per dolcificare gli alimenti, o per migliorarne il gusto, tant’è che alcune sono presenti anche nei prodotti salati.

Il classico zucchero da tavola, comunemente chiamato “saccarosio”, viene proposto anche come zucchero di canna, zucchero invertito, sciroppo di glucosio, sciroppo di fruttosio concentrato.

A volte per edulcorare si usano altri zuccheri come: fruttosio (zucchero della frutta), glucosio, lattosio (zucchero del latte), sorbitolo, destrosio.

Poi ci sono i derivati dell’amido: maltosio, destrine, sciroppo di amido con fruttosio, maltodestrine, mannitolo, sciroppo di malto, succo zuccherato disidratato, succo zuccherato evaporato.

Senza dimenticare i dolcificanti “naturali” che comprendono: miele, succo di frutta concentrato, melassa, zucchero d’uva, succo di mele concentrato, sciroppo d’acero, sciroppo di riso.

Ed in fine i dolcificanti artificiali usati per addolcire sia le bevande sia alcuni alimenti, nell’elenco troviamo: Saccarina, Aspartame, Acesulfame e i meno conosciuti Ciclammati e Sucralosio.

Sono moltissimi i cibi che riportano nell’elenco degli ingredienti una di queste sostanze e non per forza sono alimenti.

Lo zucchero e i numerosi derivati si trovano un po’ dappertutto e i consumatori non se ne accorgono.

Vige una semplice regola o trucco. Se in etichetta trovi sostanze derivate dalla frutta (come il succo d’uva o di mele), alimenti dolci (come miele o melassa) o che finiscono in “OSIO” e “OLO” (come destrosio o fruttosio ed il sorbitolo), allora si tratta di zuccheri!

E più lo zucchero compare in alto nella lista degli ingredienti, più la sua dose è massiccia.

Chi è goloso lo sa. Non è solo a tavola che viene voglia di mangiare qualcosa di dolce. Succede anche durante la giornata e se vuoi trattenerti perché già pensi ai vestiti leggeri di questa primavera, puoi fare così.

Tieni in frigorifero dei vasetti di yogurt naturale e, quando non resisti più, prendine uno e preparati a gustarlo dopo aver aggiunto tre cucchiaini di cannella.
Questa spezia aiuta a metabolizzare gli zuccheri e, se si gusta lentamente, toglie soprattutto la voglia di dolce. Mangiare con calma, assaporando ogni boccone, è il modo migliore per riuscire a percepire il sapore dolce degli alimenti.